Scopri che fine ha fatto Daniele Luttazzi, il comico e satirico italiano, e come continua a esprimersi oggi. Ecco dove è finito!
La domanda su che fine abbia fatto Daniele Luttazzi, una delle menti più taglienti della satira italiana, ricorre da anni. Dopo il successo in TV, Luttazzi è sparito dal piccolo schermo, ma il suo nome è rimasto nella memoria collettiva come quello di un innovatore audace.
Il 14 marzo 2001 segna una svolta per la carriera televisiva di Luttazzi. In una puntata di Satyricon, talk-show satirico su Rai Due, Luttazzi intervistò il giornalista Marco Travaglio. Durante l’intervista, Travaglio discusse L’Odore dei Soldi, un libro che esplorava le origini del patrimonio di Silvio Berlusconi e i rapporti con il collaboratore Marcello Dell’Utri. L’episodio generò una tempesta di polemiche, con querele per diffamazione e richieste di risarcimento miliardarie, che Luttazzi alla fine vinse in tribunale.
Solo un anno dopo, l’ex premier Berlusconi, in un discorso noto come “editto bulgaro”, accusò pubblicamente Luttazzi, Enzo Biagi e Michele Santoro di un “uso criminoso” della TV pubblica. Da quel momento, Luttazzi non lavorò più per la Rai e le sue successive apparizioni furono interrotte, come avvenne per Decameron, il suo programma su La7 chiuso dopo poche puntate nel 2007 per una battuta su Giuliano Ferrara.
Daniele Luttazzi, nato come Daniele Fabbri a Santarcangelo di Romagna nel 1961, figlio di insegnanti, si laurea in Medicina ma trova la sua vocazione nella satira. Il suo pseudonimo è un omaggio all’artista Lelio Luttazzi. Dopo anni di gavetta, raggiunge la notorietà nel 1996 con Mai Dire Gol, dando vita a personaggi indimenticabili. La consacrazione avviene nel 1998 con Barracuda e poi con Satyricon nel 2001. Dopo l’interruzione di Decameron, Luttazzi ha continuato a sperimentare con altri progetti. Nel 2020, la sua penna acuta riappare su Il Fatto Quotidiano, dove scrive tuttora.
Nonostante le difficoltà a tornare in TV, Luttazzi non ha mai smesso di esprimersi attraverso la scrittura. Negli anni ha pubblicato libri, gestito un blog – che ha anche ispirato gli autori di Lercio – e scritto per riviste come Rolling Stone. Oggi, con una rubrica su Il Fatto Quotidiano, Luttazzi continua a esprimere la sua visione critica della società, sebbene un suo ritorno sul piccolo schermo sembri ancora lontano.
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